Written by INBAR  /  On Giu 19, 2010

COORDINAMENTO REGIONALE CALABRIA

Nell’ambito dell’ENERGY DAYS  di Cosenza,- edizione 2010-  l’ISTITUTO NAZIONALE BIOARCHITETTURA®,svolge un ruolo importante nell’organizzazione della fase convegnistica attraverso il suo Coordina-mento Regionale Calabria.

L’accordo di collaborazione tra la struttura dell’Energy Days e l’Istituto Nazionale Bioarchitettura® nasce con il comune desiderio di di!ondere la cultura del rispetto dell’ambiente che ci circonda  e di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del risparmio energetico e dell’e”cienza energetica. Si vuole dare visibilità allo stato attuale del territorio e al ruolo che bisogna assumere per incrementare e maggiormente sviluppare un positivo  processo di sostenibilità, che sia condiviso il più possibile tra le Amministrazioni ed Enti Pubblici.

L’impegno di collaborazione proseguirà anche nella prossima edizione dell’Energy Days che si terrà a Lamezia Terme, orientativamente nel maggio del 2011, per approfondire,  in un’era in cui la tecnologia
fa continui progressi e l’opinione pubblica mostra maggiore attenzione all’ambiente ed alla qualità della vita, il ruolo della BIOARCHITETTURA: “Una disciplina  progettuale che attua e presuppone
un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell’ecosistema ambientale, in una visione olistica caratterizzata dalla più ampia interdisciplinarietà e da un utilizzo razionale e ottimale delle
risorse,per migliorare gli standard qualitativi di vita presente e futura”. Tale disciplina viene attentamente divulgata attraverso l’operosità  delle sezioni  provinciali (circa 40 in Italia ) che aderiscono all’Istituto Nazionale di Bioarchitettura , che svolge da anni un’attenta politica di salvaguardia del territorio per migliorare il rapporto complessivo tra l’uomo e il suo habitat, tra gli insediamenti umani e gli equilibri ambientali nel loro insieme. L’impiego di materiali e prodotti a basso  dispendio energetico in fase di produzione, privi di emissioni nocive, di ridotta e semplice manutenzione e con caratteristiche di reimpiegabilità, diventa prerogativa per realizzare e garantire nel tempo condizioni di benessere dell’abitare a livello urbanistico ed edilizio,nel rispetto degli ecosistemi preesistenti nell’ambiente, assicurando un risparmio nell’uso delle risorse naturali disponibili.

Tali presupposti sono alla base di un concetto di “ecosostenibilità” e di “biocompatibilità” che  comporta l’osservanza di alcuni principi di fondo che possono essere compendianti in tre punti:

1) rispetto della capacità ricettiva dell’ambiente;
2) evitare l’esaurimento delle risorse minerarie ed energetiche non rinnovabili;
3) consentire lo sviluppo dei paesi del Terzo Mondo, garantendo loro di accedere a una porzione delle risorse esauribili e non rinnovabili corrispondente alla propria popolazione (principio di equità);
Alla base di ogni strategia, per limitare gli e!etti e la portata dell’inquinamento ambientale nella prospettiva di uno sviluppo sostenibile, sta l’adozione di tecnologie produttive pulite, che consentono di impiegare nel modo più razionale ed economico possibile le risorse (materie prime ed energia) e, al tempo stesso, di minimizzare la quantità di rifiuti e residui (gassosi, liquidi e solidi) connessi alla fabbricazione e all’uso dei prodotti.
Ed ecco che, in altre parole, fare Bioarchitettura signi#ca tenere conto di tali problematiche per arrivare a costruire “Una casa accogliente dove stare bene e dove c’è un rapporto equilibrato tra uomo, ambiente costruito e natura”.
La ricerca di questo equilibrio sfocia nella  scelta di manufatti che mirano al benessere della persona ed al minimo impatto ambientale, cercando soluzioni costruttive e di arredamento sane e salutari per chi deve abitare la casa, ma anche per l’ambiente, che non deve essere danneggiato e compromesso.

La Bioarchitettura  si propone soprattutto di operare tenendo conto di alcuni criteri:
1) l’orientamento della casa per uno studio corretto della solarizzazione;
2) la sua collocazione rispetto all’andamento del terreno e delle energie naturali che lo permean- permeano;
3) l’uso corretto dei materiali e dei prodotti naturali;
4) l’impiego di tecnologie alternative per un risparmio energetico;
5) il recupero dell’acqua piovana  da destinare ai servizi.
6) arredare con materiali naturali, privi di emissioni tossiche.

La Bioarchitettura si può  applicare a tutte le costruzioni, partendo, nel caso di costruzioni esistenti, da un attendo esame delle condizioni abitative e ricercando gli elementi di  inquinamento , che in una
normale abitazione , sono  molteplici e di solito non ci accorgiamo di convivere con situazioni di pericolo, che incidono negativamente sulla salute di chi vi abita. Si passerà poi all’utilizzo  di materiali e tecno-
logie  adeguate per rendere l’abitazione la più sana possibile.
La stragrande maggioranza delle costruzioni, per non dire la totalità delle costruzioni realizzate con tecnologie tradizionali sono maggiormente inquinate per  l’uso indiscriminato di materiali che contengono prodotti inquinanti ( cemento, intonaci, pitture , arredamento, cattivo riscaldamento, presenza di elettrodomestici , ecc.). A fronte di dati all’armanti che indicano  gli ambienti interni più inquinati dell’ambiente esterno, vale la pena ri!ettere un po’ e per la salvaguardia della nostra salute, indirizzare gli interventi con tecnologie bioecologiche che garantiscono la qualità dell’intervento ad un costo  non eccessivamente elevato, che si può ammortizzare in brevissimo tempo.

Senza tenere presente che le tendenze  legislative agevolano chi interviene con queste tecnologie, che non nascono oggi, ma sono applicazioni naturali che il tempo e la tecnologia moderna hanno cercato di neutralizzarle, ma senza riuscirci, perché alla “ne ci siamo accorti che la modernità non risiede nell’uso dei materiali attuali, ma nell’uso dei materiali tradizionali, presenti in natura, prive di  elementi inquinanti  che  non interferiscono con la nostra salute.

Categories Archivio eventi 2014
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