Written by Pina  /  On Nov 21, 2019

50°ANNIVERSARIO CONCORSO INTERNAZIONALE DI PROGETTAZIONE DELL’UNICAL | 21-22 NOV’19 RENDE (CS)

Data / Ora
Date(s) - 21/11/2019 - 22/11/2019
Tutto il giorno

Luogo
Parco Acquatico Santa Chiara 4.0

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La Sezione di Cosenza, coordinatrice in Calabria dell’Istituto Nazionale di BioArchitettura, patrocinerà un Evento – Mostra di tre giorni, che punterà i riflettori sull’interazione dell’Università della Calabria con il suo territorio e oltre, partendo dalla riflessione sulla originalità della sua nascita nel panorama nazionale degli anni sessanta ( legge 442 del 12 marzo 1968 e Statuto approvato con D:P:R: 1/12/ 1971 n°1329, precedente la riforma universitaria in Italia).
Unica realtà Campus residenziale in Italia e articolata per dipartimenti grazie allo statuto speciale, tra cui il dipartimento di Ecologia, pose la sfida di una possibile rigenerazione del tessuto economico e sociale della regione attraverso la costituzione di un luogo di studio e di ricerca innovativo a livello architettonico urbanistico ed istituzionale. La sala circolare del Polifunzionale, progettato dall’architetto prof. Massimo Pica Ciamarra su incarico del primo rettore, l’economista trentino prof. Beniamino Andreatta, divenne nei primi anni anche luogo di dibattiti che coinvolgerà docenti e personalità istituzionali oltre la Calabria e l’Italia. Quel primo nucleo, costituito dal Polifunzionale di Pica e dalle prime residenze e mensa dell’architetto Enzo Zacchiroli, progettati e realizzati in meno di un anno con tecniche non tradizionali e dal linguaggio innovativo e sperimentale degli spazi accademici, fu il punto di partenza per l’interpretazione dello “straordinario ambiente naturale, antico e dolcissimo“ (<< L’Università mobilita gli architetti>>, B. Zevi, in Eco della Stampa, marzo 1972) del paesaggio circostante. Il carattere sperimentale di questa Università pilota, alla quale furono assegnati 650 ettari per creare un polmone verde intorno alle funzioni di una città studio che avrebbe dovuto occuparne per il costruito poco più di 1/6, fu affrontato dal punto di vista architettonico ed urbanistico attraverso un bando di Concorso Internazionale bandito dall’UIA (Unione Internazionale Architetti). Il bando vide iscritti 500 gruppi di progettazione da 25 Paesi europei, 65 progetti di cui meno della metà italiani, assegnò a sei finalisti la possibilità di partecipare ad un secondo concorso di cui risultò vincitore lo studio Gregotti.
L’Evento –Mostra, ideato ed organizzato dalla Commissione Urbanistica e dalla Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti di Cosenza, di cui sono parte alcuni soci della Sezione di Cosenza dell’Istituto di BioArchitettura, consentirà di vedere i disegni di quello storico concorso, sarà luogo di dibattito ed incontro con alcuni attori di questa straordinaria vicenda architettonica ed urbanistica, intratterrà ed organizzerà relazioni di incontro anche con gli studenti dell‘ Università e delle scuole superiori.
I temi del dibattito saranno riflessioni sugli esiti dal punto di vista più strettamente architettonico ed urbanistico, quali la sperimentazione del carattere residenziale, la difficile realizzazione rispettando gli articoli del suo Statuto a numero programmato e unico nel panorama italiano, le modalità di integrazione con la città ed il territorio nelle funzioni, nell’accessibilità e nelle scelte di destinazione delle aree limitrofe pensate per laboratori pilota e centri di ricerca interdisciplinare. Il successo della Notte dei Ricercatori e della realtà degli spin-off e start-up ne sono un segnale evidente ( Link: Repubblica.it)
Pensiamo, come Sezione, che sia importante misurare gli esiti della integrazione con il territorio non solo in termini fisici e spaziali, valutando anche la realizzazione della finalità principale per cui questa Università è nata: polo di ricerca caratterizzato dalla interdisciplinarità, qualificato in campi poco esplorati nel nostro Paese, di rilevanza scientifica, in grado di imporsi a livello internazionale e di attrarre studenti, docenti e realtà produttive anche oltre la Calabria. La Sezione di Cosenza ha cercato di porsi in questi anni come mediatore culturale tra le realtà associative, produttive, gli Ordini professionali e l’Università, individuando alcuni tra i numerosi filoni di ricerca sulla sostenibilità a livello interscalare ed interdisciplinare. Alcuni suoi soci sono stati studenti ed ora docenti dell’UNICAL. Le loro ricerche si impongono a livello nazionale ed internazionale, dando visibilità ad un territorio e ad una regione dal contesto difficile, ed i migliori frutti sono probabilmente proprio gli studenti.
Pensiamo che la BioArchitettura sia anche la capacità di vedere e valorizzare le modalità spaziali ed in relazione al paesaggio, in grado di generare e rigenerare un territorio partendo dalla valorizzazione delle risorse umane e territoriali, mettendosi al servizio di un senso civico che abbia possibilità di luoghi di incontro e di socializzazione, diventando essa stessa strumento di educazione permanente e dinamica per le relazioni che innesta con il contesto.
LOCANDINA

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