Written by Pina  /  On Feb 28, 2020

RIUSIAMO RAGUSA – DA SPAZI VUOTI A START UP CULTURALI E SOCIALI | 28-29 FEB’20 (RG)

Data / Ora
Date(s) - 28/02/2020 - 29/02/2020
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Luogo
Istituto tecnico Per Geometri “Rosario Gagliardi”

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La Sezione INBAR di Ragusa organizza, nell’ambito del protocollo Nazionale “Riusiamo l’Italia” di cui è coordinatore l’Arch. Robeto Tognetti, componente del comitato scientifico Nazionale INBAR, l’evento Riusiamo Ragusa – Il Presidente Nazionale INBAR Arch. Anna Carulli che sarà presente all’evento precisa l’importanza di questi incontri sul territorio nazionale che secondo le
Linee guida per mappatura asset immobiliari dismessi o sottoutilizzati per il rilancio dell’occupabilità giovanile e dell’economia urbana.
Nel rapporto luoghi/territori si assiste ad una dinamica del tutto nuova: l’Italia è passata nel giro di pochi anni da una situazione di persone senza spazi, a quella opposta di spazi senza più persone. Ci si trova infatti di fronte a contesti dove vi sono sempre più spazi vuoti, abbandonati, senza più funzioni d’uso, senza più abitanti. Luoghi produttivi dismessi, aree abbandonate, edifici pubblici (es. scuole, asili, ecc.) vuoti, ma anche Oratori, Stazioni FFSS, cinema, locali commerciali, uffici e spazi adibiti a servizi (teatri, cultura, formazione, terziario), paesi abbandonati… Si stima che in Italia ci siano circa 1,5 milioni di questi beni, ovvero uno stock enorme di capitale inagito prevalentemente situato nelle periferie urbane.
Contemporaneamente si registra una nuova domanda di spazi da parte di target specifici di persone (giovani, start uppers, artigiani digitali, comunità di interessi o di pratiche, fruitori di attività culturali, “cittadini attivi”, ecc. ). Alcune politiche urbanistiche regionali e nazionali stanno confluendo in programmi di rigenerazione urbana, dandosi l’obiettivo di riempire questi spazi vuoti di idee e talenti individuali e collettivi, contribuendo alla rinascita delle città e dei territori con nuove energie. Questa strategia prevede un forte coinvolgimento degli attori locali, anche al fine di valorizzare saperi, tradizioni e knowhow del territorio, attualizzando magari antiche vocazioni e generando nuovo capitale sociale, indispensabile allo sviluppo dei contesti locali. In Italia, a partire dalla città di Milano, vi sono moltissime buone pratiche (v. il testo “Riusiamo l’Italia. da spazi vuoti a start up culturali e sociali” e l’omonimo sito www.riusliamolitalia.it). Obiettivo del progetto è facilitare l’incontro (matching) tra l’offerta di spazi disponibili per il riuso e gruppi di giovani potenziali start uppers, pronti ad intraprendere.
Vista la grande disponibilità di spazi ed il forte interesse di target specifici al loro riuso, nasce l’ipotesi di facilitare l’incontro tra quei beni immediatamente disponibili (tra i complessivi 1,5 milioni, con particolare riguardo a quegli spazi che NON richiedono grossi investimenti, ma molto più semplicemente un nuovo approccio culturale e soprattutto “mentale” del tipo “More with less”) e la specifica domanda finalizzata a riempire anche solo una parte di essi, con idee e talenti legati a progetti artistici, creativi, culturali e sociali. Garantire questo “matching” tra domanda ed offerta può contribuire alla rinascita delle periferie delle città, innescando nuovi percorsi creativi. Riusare anche solo il 3% de questo capitale inagito del Paese favorendo l’avvio di attività lavorative in ambito artistico/culturale di almeno due giovani, contribuirebbe ad una riduzione significativa della disoccupazione giovanile (dal 5 al 10%). Si tratterebbe di una vera e propria manovra economica lowcost, “anticiclica”, che nasce dal basso. E sarebbe la più grande in Europa…

PROGRAMMA

Categories Eventi sezione Ragusa Informazione
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