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VISITA ALL’AZIENDA AGRICOLA MORIS

Il 9 giugno 2022, i soci della Sezione di Genova, in presenza, ed altri soci dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura®, in collegamento webinar, hanno avuto il piacere di essere ospitati nel Caseificio Moris a Caraglio (CN). Un ringraziamento particolare è rivolto alla famiglia Morisiasco per l’accoglienza ricevuta e per la condivisione della propria esperienza. Il tema […]

Data:

20 Giugno 2022

Tempo di lettura:

2650 parole - 23 min

Il 9 giugno 2022, i soci della Sezione di Genova, in presenza, ed altri soci dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura®, in collegamento webinar, hanno avuto il piacere di essere ospitati nel Caseificio Moris a Caraglio (CN).

Un ringraziamento particolare è rivolto alla famiglia Morisiasco per l’accoglienza ricevuta e per la condivisione della propria esperienza.

Il tema centrale della mattina: ECONOMIA CIRCOLARE

L’allevamento consta di circa 1.200 capi di bestiame, per la quasi totalità bufali e bufale dal quale derivano circa 29.000 mc di letame per un totale di 4.380 tonnellate di peso. Una quantità enorme di scarto e conseguentemente una produzione di gas climalteranti ed un forte odore derivante da tali deiezioni.

Grazie alla lungimiranza del titolare il Sig. Franco e del figlio Ivan, nel 2010 è stato installato un impianto Biogas che produce energia attraverso la fermentazione anaerobica di sostanze organiche (letame e parte di sottoprodotti agricoli) all’interno di un fermentatore a tenuta stagna (digestore). 

All’interno di questo, il letame viene riscaldato sino ad una temperatura di circa 42° ed i materiali organici si trasformano in biogas utilizzando un complesso processo biologico. Oltre la metà del gas risultante da questo processo è costituito da metano (CH4), mentre il resto è anidride carbonica (CO2). Il processo di produzione genera solamente la quantità di anidride carbonica che viene assorbita dalle piante tramite fotosintesi ed in questo modo il ciclo ecologico si chiude.

Il gas metano viene utilizzato per alimentare un cogeneratore dal quale si ottengono energia elettrica (ceduta in rete) e calore utilizzato per riscaldare le stalle, il caseificio, le abitazioni e gli uffici.

Come “scarto” da questo impianto si ha un digestato inodore considerato un sottoprodotto fertilizzante, accettato dall’agricoltura biologica, utilizzato per concimare i campi di proprietà dell’azienda nei quali si coltivano i foraggi destinati all’alimentazione del bestiame. La parte solida, anch’essa inodore viene utilizzata come lettiera per gli animali.

Molto interessante anche la parte meno tecnica dedicata al fulcro dell’azienda ovvero alla lavorazione della mozzarella (alla quale abbiamo avuto il piacere di assistere), alla vita dell’animale, alle sue abitudini ed in ultimo, ma non meno importante, a tutta la vita dell’azienda.

Il Sig. Franco ha condiviso con i presenti, emozionandosi a tratti, la storia della sua famiglia, le sconfitte e le rinascite, le intuizioni che hanno portato alla realtà attuale non tralasciando l’aspetto umano e sentimentale che, potremmo erroneamente considerarlo marginale o poetico ma che invece è la base solida di tutto il loro successo: la famiglia, il legame e l’attenzione delle generazioni più vecchie rispetto a quelle giovani, l’affiancamento ed il “passaggio della staffetta” tra nonni figli e nipoti, la simbiosi con la natura e l’animale.

Il tema centrale del pomeriggio: ALIMENTAZIONE E SALUTE

L’azienda si è strutturata per l’ottenimento di un’economia circolare interna anche a livello di alimentazione. 

Grazie alla sensibilità e alla curiosità di Ivan è stata svolta negli anni un’attività di monitoraggio dello stato di salute dell’animale valutato in tutte le sue sfaccettature, salute legata allo stato fisico e mentale dell’animale. Due aspetti strettamente legati fra di loro. Agendo su una sana alimentazione i risultati sono stati evidenti anche nel comportamento dell’animale che da alcuni anni risulta essere molto più docile e mansueto.

Sono stati selezionati semi per foraggio antichi, robusti ed integrali (mantenendo il germoglio molto nutriente nell’alimentazione) coltivati, raccolti, essiccati (al sole ed in essiccatoio) all’interno dell’azienda ed hanno eliminato la soia acquistata dall’alimentazione.

Tra i nuovi progetti è in fase di sperimentazione, sempre nell’ottica di ottenere un maggior equilibrio tra coltivazioni ed ecosistema terrestre, l’utilizzo del corno-letame annoverato nell’agricoltura biodinamica.

Gli animali sono suddivisi per età, sesso, fase di vita e ogni “gruppo” viene alimentato con una miscela di foraggi e cereali formulati appositamente per le proprie esigenze nutrizionali.

Vi è un’attenzione particolare al benessere animale, le stalle sono arieggiate e, se chiuse ai lati, dotate di grandi ventilatori a soffitto. In una stalla vi è la zona “SPA” con doccia e rullo massaggio che si attiva alla richiesta dell’animale, alcune vengono portate in alpeggio, altre hanno la possibilità di rimanere allo stato brado. Ogni animale è dotato di una cavigliera che monitora i passi eseguiti dall’animale (se pochi sintomo di malessere, se troppi sintomo di calore o agitazione) e lo stato generale di salute.

La bufala è un animale robusto che non richiede particolari visite e controlli se non nel periodo pre-parto, partorisce in autonomia e gode generalmente di buona salute. Un animale malato pesa sull’azienda in termini di preoccupazione, tempo e costi.

Da diversi anni, Ivan affiancato da un ricercatore, cura i suoi animali con l’acqua. 

Inizialmente Ivan ha dovuto sforzarsi per non fermarsi davanti allo scetticismo iniziale e ben presto, studiando e sperimentando ma soprattutto verificando i risultati, si è accorto di aver intrapreso la strada corretta.

L’acqua è una sostanza onnipresente e per noi usuale che in realtà possiede proprietà davvero speciali per la salute e il nostro benessere globale. Non esiste vita senz’acqua. Essa è fondamentale per tutti i processi metabolici, ovvero l’insieme delle trasformazioni chimiche che avvengono nelle cellule degli organismi viventi.

Si è documentato leggendo testi di numerosi ricercatori – tra cui i noti L. Montagnier, E. Del Giudice, Emoto, R. Sheldrake – che nel corso del tempo si sono dedicati allo studio delle proprietà dell’acqua hanno constatato che questa, in determinate condizioni, ha la capacità di assorbire, immagazzinare e trasmettere informazioni, sia genetiche che ambientali, a livello vibrazionale, essendo essa sensibile alle onde elettromagnetiche.

Il passo successivo e recentemente affrontato è stato quello di dotarsi dell’apparecchiatura idonea all’applicazione di questi processi all’acqua e curare così i propri animali.

Hanno eliminato completamente l’utilizzo degli antibiotici per la cura dell’animale e abbattuto l’incidenza di malattia dell’80/90% riuscendo a curare i loro animali.

Ivan ha frequentato un corso, a Caserta per qualificarsi come Esperto di razza e spiegando ai presenti tutte le caratteristiche che vengono analizzate nell’animale per determinarne bellezza e qualità. Tali conoscenze sono la base per potersi dedicare a tutto il settore genetico, anch’esso molto interessante, con la formulazione dei preparati per le inseminazioni artificiali, per il miglioramento delle caratteristiche produttive e riproduttive attraverso la valutazione e la conseguente scelta (selezione) dei riproduttori.

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Ultimo aggiornamento

20 Giugno 2022 11:15