Written by Pina  /  On Lug 26, 2019

CONCLUSIONE DELLA SUMMER SCHOOL DEL BIOURBANISMO 2019 A ARTENA

L’Istituto Nazionale di Bioarchitettura è stato partner della 4a Summer School della International Society of Biourbanism (ISB), “Designing a Home of Language” (Artena, Italia, 13-20 luglio 2019).
I lavori sono iniziati con un’analisi di riconoscimento della problematica situazione della comunicazione tra uomo e uomo e il loro ambiente. Ciò include gli effetti dell’impoverimento delle relazioni umane, dei conflitti, della guerra, delle perturbazioni ambientali naturali e costruite, della finanziarizzazione dell’economia e dell’oggettivazione del lavoro, del cambiamento climatico e della migrazione di massa forzata. C’è quindi la necessità di trovare soluzioni attraverso forme di vita basate sul feedback attraverso più insediamenti comunicativi. Per uscire dalla “Grande Trasformazione” (K. Polanyi), vediamo l’importanza di molte piccole città che rispettano le proprie tradizioni e culture rispetto alle forme di vita delle metropoli industriali e globali.
Un gruppo internazionale formato da studiosi, artisti e attivisti provenienti da Siria, Italia, Grecia, Finlandia, Turchia, Stati Uniti, Regno Unito, Romania, Slovenia, Paesi Bassi, India e Arabia Saudita hanno lavorato “dall’interno” Artena, Italia . Si sono incontrati e lavorato per una settimana con l’obiettivo di formulare un modello logico, un esempio e una tipologia che possono essere emulati in altre parti del pianeta perché Artena offre una struttura urbana autosufficiente.
Per l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura è intervenuto Nando Bertolini disquisendo sul rapporto normativa ed edificato nel corso dei secoli e facendo presente che la bella Italia, famosa nel mondo, non è in regola con le norme attuali. Hanno partecipato attivamente anche Stefano Serafini e Sergio Los e che fan parte del nostro comitato scientifico. Daniela Parisi, coordinatrice del Lazio e presidente della sezione di Roma ha partecipato ad alcuni eventi insieme al nostro socio storico Francesco Parisi.
La scuola estiva consisteva di tre componenti: tre esperienze sono state condotte:
1) un seminario di discussione e studio sotto la direzione del Prof. Sergio Los;
2) La costruzione di una sauna comune con l’aiuto dei locali sotto la direzione del Prof. Marco Casagrande; 3) Attività artistiche e culturali, tra cui una mostra d’arte presso il Museo archeologico locale di Artena, installazioni artistiche, conferenze e presentazioni di libri.
1. Il seminario
I risultati del seminario indicano che può sorgere un sistema biourbano se:
– promuove un ambiente in cui la cultura governa l’economia e non viceversa, come accade oggi;
– appartiene a una totalità del tempo che va dal passato al futuro;
– promuove lo stile di vita competitivo e migliora l’aiuto reciproco e la cooperazione al di sopra della concorrenza;
– si oppone al dominio delle tecno-scienze e favorisce l’arte come conoscenza e non come intrattenimento estetico;
– costruisce la pace, al contrario della città industriale, che prevede competitività, conflitti e, alla fine, guerra;
– è multifunzionale e autonomo nel fornire energia, cibo e servizi fondamentali;
– è in grado di gestire e governare se stesso come un organismo pluricellulare;
– si basa su un’economia locale e circolare attraverso strumenti specifici e progettati;
– riconnette le persone al proprio posto, paesaggio e specificità bioclimatica;
– migliora la sostenibilità ambientale, economica, sociale e culturale;
– si basa sulla dinamica biologica in contrapposizione alla dinamica tecnologica;
– è una responsabilità condivisa tra i suoi abitanti;
– è compatto per incoraggiare l’interazione e la comunicazione sociale;
– promuove accessibilità e trasporto sostenibili e rispettosi.

2. La sauna

La sauna è stata costruita liberamente da zero, cercando prima il suo posto, quindi trovando il materiale da costruzione disponibile e infine la forza lavoro cooperativa tra i partecipanti e i cittadini locali. E’ stato trovato un locale scavato nella roccia sotto una piazza centrale, misura 27 metri quadrati, ha un pavimento in assi di legno sospeso su uno strato di pietre ed è diviso in due ambienti: uno dedicato ai kiwi (stufa) e alla pratica della sauna e l’altro per cambiare i vestiti e lavarsi. Si affaccia a nord, con una splendida vista sulla valle e un giardino di ulivi. È stato costruito a mano e con strumenti semplici (principalmente seghe e martelli manuali). E’ scattata una dinamica sociale di cooperazione, eccitazione e orgoglio tra gli abitanti di Artena (“La sauna ci ha mostrato che se gli artenesi si uniscono, possono fare qualsiasi cosa dal nulla”) e una discussione su come gestire un bene che non è né privato né pubblico, ma comune (“Chi si prenderà cura della sauna?”, “Come dovremmo regolarne l’accesso e mantenerne l’uso gratuito?”, ecc.).
3. Attività artistiche e culturali

Le principali conferenze sono state tenute da Marwa Al-Sabouni, Ghassan Jansiz, Marco Casagrande, Sergio Los, Fotios Katsaros, Sara Bissen, Robin Monotti Graziadei, Natasha Pulitzer, Kevin Blythe Sampson, Nando Bertolini, Fabio Rampelli, Stefano Serafini, Sabrina Fantauzzi, Matteo Riccelli, Melek Aksoy e Paolo Masciocchi. Yeter Tan e Zana Kibar di Göç İzleme Derneği hanno presentato il documentario “Sur: Ax û Welat” sull’urbanicida. Kevin Blythe Sampson ha creato una scultura site specific intitolata “Time Is On My Side”, situata accanto al muro esterno della sauna. Beju Dudali lasciò il suo lavoro, “Dudali”, che domina la valle dalla terrazza del Mulo Brigante. Cesar Melgar ha esplorato Sabaudia con il suo obiettivo fotografico. Robin Monotti Graziadei ha fornito una lettura di Pasolini e Malaparte. Sara Bissen ha interpretato A Forest of Words insieme a Melek Aksoy, che ha dato vita alla farmacia di Platone, presentando il suo libro stampato per l’occasione. Le foglie di Aksoy Çatal Hüyük e Bissen rimangono ad Artena come costellazioni alfabetiche originarie del contributo di Serafini “Roots in the Sky”.

La mostra Ultra Civitatis Ruinam – Beyond Urban Destruction. Pian della Civita. Montefortino. Artena. Stories of Urban Destruction, Resurgence e Ryzhomes si è tenuto presso ARTEMUSA – Museo archeologico di Artena “Roger Lambrechts” dal 13 al 16 luglio 2019. Presentato da Massimiliano Valenti, urbanista, archeologo e direttore del museo, opere selezionate di artisti internazionali e locali invitati gli artisti sono stati esposti tra i reperti archeologici, con opere di: Kevin Blythe Sampson, Maxim Atayants, Cesar Melgar, Mihaela Negrii, Beju Dudali, Daniela Ricasoli e Iros Bianchi. L’idea di discutere l’argomento della distruzione urbana, della memoria e dell’arte continuerà a collaborare con il museo. “Micro-space Untouched by Humans”, opera di Tatjana Capuder Vidmar, sarà esposto nei prossimi mesi.

Durante la scuola sono stati lanciati i seguenti libri: S. Bissen e S. Serafini, After Dark: il valore sociale della luce solare in Artena attraverso i suoi codici urbani, Artena 2019; S. Bissen, This Is Not Topsoil, Artena 2019; S. Los, Città e paesaggi come sistemi simbolici, Artena 2019; M. Aksoy, Farmacia di Platone: My Memory Atlas I, The Landscape of the Soul, Istanbul 2019; I. Erdem, Y. Tan & Z. Kibar, Rapporto sulle violazioni dei diritti umani contro le donne e le loro esperienze durante il coprifuoco e la migrazione forzata, Istanbul 2019.

La scuola è un prodotto dell’ISB ed è stata progettata, diretta e gestita da Stefano Serafini e Sara Bissen. La scuola è stata interamente auto-finanziata ed è orgogliosa della sua indipendenza da qualsiasi istituzione accademica, politica ed economica, essendo aperta a qualsiasi voce in grado di discutere.
I partecipanti includono l’Ing. Jan Sufyan, Prof. Arch. Tatjana Capuder Vidmar, Arch. Christiaan Zandstra, Arch. Uğur Sağlam, Arch. Anu Mantsinen, Arch. Bas Oudenaarden, Arch. Emmaliisa Reinikainen, Arch. Gabriele Mundula e Arch. Nur Sipahioğlu che è stato coinvolto in 22 ore di lezioni, 25 ore di seminario e 8 ore di visite / escursioni. Prof. Arch. Vibhavari Jani si è unito per due giorni. La giornalista, Marlo Safi, ha partecipato alla scuola per coprirla per The National Review (U.S.A.).
La summer school è stata visitata dal Vice Presidente del Parlamento italiano, Fabio Rampelli, architetto interessato al design centrato sull’uomo, e dai rappresentanti del Comune di Artena, Augusto Angelini e Carlo Scaccia. La principessa Nike Arrighi Borghese, artista, ha partecipato alla sua inaugurazione.
L’attività della summer school è stata riportata dai seguenti organi di stampa: The National Review, Elle Italia, La Nuova Tribuna, Roma Daily News, Policy Maker, AG Cult e Il Secolo d’Italia.
Diversi partecipanti stanno attualmente lavorando allo sviluppo dei risultati della scuola per iscritto e in altre forme. Ci aspettiamo che risultati interessanti derivino da questa esperienza, che più di un partecipante ha definito “cambiamento di vita”.

 

            

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