Importante Convegno SIGEA in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura. In programma l’intervento del Presidente Nazionale dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, Anna Carulli. L’Istituto Nazionale di Bioarchitettura in collaborazione a SIGEA, ORDINE DEI GEOLOGI, SCUOLA DEL PAESAGGIO, ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI PISTOIA, il 20 ottobre ha avviato il dibattito sul PAESAGGIO COME VOLANO PER LO SVILUPPO DI UNA SOCIETA’ DIVERSA A VENT’ANNI DALLA CONVENZIONE EUROPEA DEL PAESAGGIO.I Ministri del Consiglio d’Europa avevano firmato la Convenzione Europea del Paesaggio (Firenze, ottobre 2000) vent’anni fa ed avevano riconosciuto che la qualità e la diversità dei paesaggi europei costituiscono una risorsa comune per la cui salvaguardia, gestione e pianificazione nella cooperare per un nuovo strumento dedicato esclusivamente alla tutela, alla gestione e alla pianificazione di tutti i paesaggi europei. Il Presidente Anna Carulli è intervenuta avviando i lavori della giornata e vedrà l’intervento dell’arch. Giuseppe Scannella del CS nazionale INBAR sull’APPROCCIO OLISTICO le trasformazioni del territorio e della costruzione delle città negli ultimi anni, ci ha portato a porre l’evidenza ad alcuni argomenti in particolare I nuovi temi su cui tutti siamo chiamati a confrontarci – derivanti dall’acuirsi della situazione ambientale globale e della sempre minore disponibilità di risorse non rinnovabili – ci obbligano a rivisitare metodi e contenuti proposti nel recente passato, vista anche l’economia globale che annulla i valori fondanti del vivere sociale. I fattori che determinano la struttura e l’evoluzione di un paesaggio sono molteplici e comprendono sia eventi naturali (cambiamenti climatici, processi geomorfologici e pedogenetici, colonizzazione da parte di specie animali e vegetali) che fenomeni legati all’intervento antropico (cambiamenti d’uso del suolo, frammentazione, urbanizzazione, inquinamento e qualsiasi altro tipo di disturbo in senso lato).L’approccio innovativo di INBAR, fondato su una visione integrata ed olistica delle relazioni uomo-ambiente naturale, è stato – e rimane ‐ oggi, il fondamento della visione dell’Istituto più forte che mai, base di partenza imprescindibile per affrontare le nuove sfide e tutte le più attuali problematiche legate alla trasformazione del territorio, a qualsiasi livello essa avvenga. La Bioarchitettura non è un nuovo modello formale o semplice sommatoria di “tecnologie verdi” bensì una visione olistica dell’architettura che obbliga a confrontarsi con la specifica realtà, a scoprirne, con rinnovata sensibilità, la continuità con la storia, le tradizioni, il paesaggio e da affrontare attraverso le nuove consapevolezze della ecosostenibilità e della bio-compatibilità.
https://www.isprambiente.gov.it/…/il-paesaggio-come…
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