CAM e certificazione: intervista ad Anna Carulli, architetto e presidente dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura
ARTICOLO youtradeweb Marzo 9, 2021
Compiuti i suoi primi trent’anni, l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura non smette di accompagnare i professionisti del settore delle costruzioni nel processo di transizione verde dell’abitare, promuovendo l’architettura del recupero e del ripristino su tutto il territorio nazionale.
L’ultima iniziativa consiste nell’erogazione della certificazione e del percorso formativo Esperto in Criteri Ambientali Minimi (Cam), in applicazione del decreto del 2017 fondato sulla condivisione della sostenibilità come modello di sviluppo e sul coinvolgimento dei soggetti che sono parte attiva nello sviluppo sostenibile.
«La virtuosità coinvolge tutto il processo edilizio e i Cam rappresentano quella soglia minima di qualità da cui non si deve prescindere. L’applicazione di questo circolo virtuoso messo in moto dal decreto legislativo diviene un percorso unico di messa in opera secondo le più recenti linee guida per il vivere sostenibile, coinvolgendo diversi attori in diversi ambiti, con diverse competenze», spiega a YouTrade Anna Carulli, architetto, presidente dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura nonché Coordinatore Scientifico dell’Organismo di Valutazione del percorso formativo e della certificazione sull’applicazione dei Cam.
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