Descrizione evento
Webinar, 14 ottobre 2021 ore 15
La tendenza futura va verso l’adozione di nuove tecnologie che modificheranno l’assetto ambientale e paesaggistico, principalmente dei siti urbani. L’adozione di tecnologie a basso impatto e una buona pianificazione territoriale consentiranno di raggiungere un buon compromesso tra la diffusione delle sorgenti impattanti e la tutela dell’ambiente.
In coorganizzazione con
la Fondazione Architetti nel Mediterraneo di Messina e
l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Messina
Presentazione
Nel trattare la complessa problematica riguardante la pericolosità delle radiazioni elettromagnetiche, si deve inizialmente intraprendere una non facile comprensione della “terminologia” scientifica che la prassi metrologica ha ormai universalmente accettato. Uno dei parametri che entrano in gioco nella descrizione del rischio è il SAR , ossia Il “tasso di assorbimento specifico” che esprime la misura della percentuale di radiazione elettromagnetica assorbita da un corpo esposto all’azione di un campo elettromagnetico (CEM); si tratta di materia estremamente complessa che si cercherà di rendere fruibile attraverso l’osservazione dei “FONDAMENTALI” del problema; e poichè il problema della esposizione ai CEM rimanda ad a una specifica domanda su “cosa interagisce ?” (interazione fra i campi elettromagnetici e la materia biologica), si tratterebbe adesso di rispondere ad una seconda domanda quanto utile domanda: “quanto interagisce?”; il problema gigantesco dal punto di vista termodinamico e/o matematico per via delle numerose variabili in gioco, e per la non completa conoscenza dei meccanismi in gioco) e richiede inevitabilmente delle semplificazioni, o se si vuole, scorciatoie procedurali proprio nelle modalità di “spiegazione” del problema. Del resto gli stessi strumenti utilizzati per “risolvere” (?!) il problema lasciano in vita parecchi dubbi sulle reali condizioni di studio ed efficacia delle conclusioni; è che il “modo” di fare previsioni e approssimazioni e/o di seguire certe scorciatoie non è indifferente circa le conclusioni riportabili a proposito o meno della pericolosità dei CEM. Se può risultare ovvio che la materia organica in quanto sistema termodinamico aperto interagisca con la radiazione, può risultare meno ovvio come ed in quale maniera tale interazione può avere luogo; le complesse interazioni chimico/fisiche certamente sono alla base del problema , bensì elencare un insieme di criticità che possono aiutare a farsi un’idea un poco più corretta circa le questioni in gioco; pertanto è importante descrivere la tipologia delle interazioni distinguendo alcune grandezze scientifiche (solo l’essenziale) formalmente utilizzate quali descrittori del rischio, e distinguendo sostanzialmente gli ambiti più generali della problematica alle basse ed alle alte frequenze.
Come è noto quando parliamo di CEM in realtà parliamo di molte cose, in quanto il campo è l’espressione di fenomeni elettrici e magnetici che viaggiano assieme con caratteristica di pacchetti d’onda che hanno trovato la loro esplicazione fisico-matematica sia in ambito classico che quantistico. In questo ambito quando noi parliamo di campo elettromagnetico solitamente ci riferiamo ad ONDE elettromagnetiche in cui campo elettrico (E) e magnetico (H) sono inscindibilmente legati fra di loro da reciprocità spaziale e temporale, che sono “risolvibili” cioè con possibilità o necessità di trattarli separatamente solo a determinate condizioni (situazione di campo vicino, o campi static).
CRITICITÀ EMERSE e SETTORI DI MONITORAGGIO:
Campi elettromagnetici e qualità dell’aria influiscono sul benessere abitativo. … Le onde elettromagnetiche, opportunamente suddivise in radiazioni ionizzanti IR e non ionizzanti NIR, in base alla frequenza e pericolosità, sono una minaccia seria per la salute.
L’ANALISI ELETTROMAGNETICA
L’ANALISI GEOBIOLOGICA e CAMPI DI ORIGINE ARTIFICIALE: L’ELETTROBIOLOGIA
L’analisi geobiofisica di un territorio si occupa dello scambio energetico che è costantemente in atto tra un luogo e i suoi abitanti. In base alle caratteristiche geochimiche ed idrochimiche del terreno i luoghi possono infatti sottrarre o fornire energia (emissione elettromagnetica di origine naturale) agli esseri viventi ivi presenti. Questo incide, in modo collettivo, sul benessere delle persone che abitano quel determinato territorio.
L’ANALISI ELETTROMAGNETICA è un’indagine che consente di individuare la posizione dei campi elettromagnetici di origine naturale e di misurare i campi elettromagnetici di origine artificiale.
Tutti i suddetti campi elettromagnetici sono un fattore di rischio per la salute ed un ostacolo al raggiungimento del quotidiano benessere abitativo.
Gli Enti presupposti al controllo ed al monitoraggio della sanità non hanno (non avrebbero) ritenuto doveroso prendere in considerazione altri tipi di esame di tipo biologico per indagare sui possibili effetti genetici ed epigenetici dovuti all’esposizione elettromagnetica
Di conseguenza le linee guida dell’ICNIRP sono basate sulla totale esclusione di tutti gli effetti non termici (PROBABILMENTE GLI EFFETTI MAGGIORI E MAGGIORMENTE DANNOSI), prodotti dalle frequenze che interferiscono con le funzioni vitali della cellula (per esempio alterando il metabolismo della membrana cellulare o causando guasti nella barriera ematoencefalica facendo aprire o chiudere erroneamente i canali di trasporto di alcune sostanze) e che per essere prodotti non necessitano di alcun riscaldamento dei tessuti; Alcuni studi indicano che alcune radiofrequenze e le loro armoniche vengono infatti riconosciute dalle cellule come codici che attivano o disattivano a specifiche funzioni biologiche.
Con l’Elettrobiologia si misurano le emissioni elettromagnetiche di origine artificiale (campi tecnici) immessi nell’ambiente ad opera dell’uomo. Si tratta del problema dell’elettrosmog: onde elettromagnetiche dannose, troppo spesso trascurate perché non si vedono, non odorano e non sono tangibili, ma che influiscono molto sul benessere delle persone esposte. Sono campi a bassa e ad alta frequenza dovuti alle emissioni dei cavi elettrici ad alta, media e bassa tensione, alle emissioni degli apparecchi alimentati elettricamente, alle onde radio e televisive, alla telefonia mobile, al bluetooth, alla tecnologia wireless, al wi-fi, alle onde satellitari, alle apparecchiature militari.
Il problema delle soglie di esposizione è molto dibattuto: molti studi scientifici e medici indipendenti stabiliscono soglie di esposizione tollerabili dall’organismo umano, ovvero soglie entro le quali non avviene alcuna alterazione biologica, anche 30 volte inferiori a quelle stabilite dalla normativa di molti paesi, tra cui l’Italia.
LE OPINIONI SUL TEMA
Anna Carulli architetto, Presidente dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura Presentazione iniziativa e saluti
- Vincenzo Arancio avvocato, Presidente Commissione INBAR “RIFORME”;
Legislazione in tema di inquinamento elettromagnetico
- Michele Pietropaolo architetto, Componente Commissione INBAR “AMBIENTE & SALUTE”;
Benessere nei luoghi confinati: problematiche e soluzioni
- Antonio De Domenico fisico,Componente Commissione INBAR “AMBIENTE & SALUTE”;
Campi elettromagnetici e salute, cosa ne sappiamo!
- Silvano Tramontemedico chirurgo, Presidente Commissione INBAR “AMBIENTE & SALUTE” UFFICIO STUDI
Priorità e gerarchie di valori. La salute come imperativo
Moderatore: Gino Mazzone Segretario dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura
Dibattito
Termine sessione ore 18.30
Link di accesso:
gio 14 ott 2021 15:00 – 18:30 (CEST)
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