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APPLICAZIONE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NEGLI APPALTI PUBBLICI

La notizia che riveste un’ importanza notevole per le attività dell’ ISTITUTO NAZIONALE DI BIOARCHITETTURA.Si è concluso il processo per la revisione dei CAMEdilizia, in seno alla Direzione Economia Circolare del Ministero della Transizione Ecologica, al quale Green Building Council Italia con cui l’ISTITUTO collabora, ha fattivamente fornito contributi e supporto, La applicazione dei criteri […]

Data:

2 Dicembre 2021

Tempo di lettura:

558 parole - 5 min

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APPLICAZIONE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NEGLI APPALTI PUBBLICI

La notizia che riveste un’ importanza notevole per le attività dell’ ISTITUTO NAZIONALE DI BIOARCHITETTURA.Si è concluso il processo per la revisione dei CAMEdilizia, in seno alla Direzione Economia Circolare del Ministero della Transizione Ecologica, al quale Green Building Council Italia con cui l’ISTITUTO collabora, ha fattivamente fornito contributi e supporto, La applicazione dei criteri ambientali minimi negli appalti pubblici, in particolare in Edilizia se abbinati ai processi dì rendicontazione e certificazione con i protocolli energetico-ambientali, è fondamentale per garantire minori impatti e coerenza con quanto richiesto da NextGenerationEurope e dunque dal PNRR, compresi gli EDIFICI STORICI.APPLICAZIONE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NEGLI APPALTI PUBBLICIIl ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), Giuseppe Busia, hanno sottoscritto un accordo per confermare e rilanciare l’attività di monitoraggio sugli obblighi stabiliti dal Codice dei contratti pubblici che ha introdotto i criteri ambientali minimi (Cam) nella documentazione progettuale e di gara.Il nuovo accordo, di durata triennale, si pone anche l’obiettivo di fornire ausilio alle stazioni appaltanti e garantire uniformità d’indirizzi. All’attività di monitoraggio e vigilanza, si affiancherà anche una collaborazione nell’attività d’indirizzo attraverso la condivisione di linee guida per bandi e capitolati, necessari per attuare le norme in materia di sostenibilità ambientale degli acquisti pubblici, nonché nella formazione sugli acquisti verdi della pubblica amministrazione e sui Cam.“L’accordo per il monitoraggio degli obblighi relativi all’applicazione dei Criteri ambientali minimi- spiega il ministro Cingolani– garantisce trasparenza e rispetto delle regole nell’attuazione dei progetti del Pnrr, prerogative rese oggi ancor più necessarie dall’esigenza di realizzare in tempi stretti il Piano nazionale di ripresa e resilienza che avrà un impatto enorme sul funzionamento del nostro Paese”.“Attraverso gli appalti pubblici, e le tipologie di contratti adottati, si possono determinare i cambiamenti ambientali del Paese. Occorre inserire nelle gare pubbliche criteri ecologici e di sostenibilità che portino a un cambiamento della qualità della vita dei cittadini”, ha affermato il presidente di Anac, Busia. “L’accordo di collaborazione fra l’Autorità anticorruzione e il Ministero favorisce l’inserimento di clausole di sostenibilità ambientale negli acquisti pubblici e nella formulazione dei bandi delle gare. Inoltre- ha sottolineato Busia- stabilisce proficue attività di vigilanza nei casi di non adempimento. La buona amministrazione, premessa per una società della legalità, si avvale della cooperazione costante e proficua fra Anac e le pubbliche amministrazioni, fra l’Autorità e i ministeri. Bene, quindi, questo accordo firmato con il ministro Cingolani”. Infine, ha aggiunto Busia, “Anac è garanzia a livello europeo di buona spesa dei fondi del Pnrr. Con il controllo digitale incrociato e preventivo di tutti gli appalti italiani del Next Generation Eu assicuriamo un controllo pieno sul flusso delle risorse e una spesa corretta. Anche in campo ambientale”.

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Ultimo aggiornamento

2 Dicembre 2021 10:58