“L’istituto è una ricchezza per la nostra comunità.
Progettare, pensando al geo-sistema non più a due dimensioni: questo l’insegnamento di Ugo Sasso, il precursore della Bioarchitettura e fondatore dell’Istituto,che nel rinnovato percorso l’Istituto – ha detto il Presidente arch. Anna Carulli – che ha intrapreso da anni, con la modifica dello Statuto a giugno 2022, per l’adeguamento al D.lgs. del Terzo Settore e l’iscrizione al registro Unico RUNTS, che ci consentirà nel prossimo futuro una serie di vantaggi, sino ad oggi preclusi, ci preme come Consiglio Nazionale, comunicare la ripartenza di molte attività ad ambito nazionale, tra cui la ricostituzione della Sezione di Agrigento lo scorso 20 gennaio.
Le sfide che ci attendono nei prossimi anni sono molteplici, nella via condivisa del rinnovamento e accreditamento dei valori del nostro Istituto, della nostra identità, con un gruppo in parte rinnovato nelle figure del Consiglio Direttivo, che darà forza e gambe alle nostre idee ed ai nostri obiettivi. Molti sono i temi che ci attendono sulla sostenibilità sociale, di cui l’Istituto deve occuparsi, consapevoli di poter raggiungere obiettivi, anche ambiziosi, unicamente con il lavoro di squadra”.
“Lo Statuto delinea l’innovazione intrapresa dall’Istituto – ha evidenziato la Carulli -. Occorre favorire un confronto con la cittadinanza attiva, per la qualità e rapidità delle scelte politiche, per il ruolo della conoscenza come cerniera tra mondi diversi. In queste dinamiche complesse, la visione originale dell’economia civile può consentirci di coniugare mercato, persona, comunità e sostenibilità, anche pubblica”.
“Stiamo attraversando – ha concluso il Presidente Carulli – una grande transizione verso un’epoca nuova, ove anche il mondo del Terzo Settore e dell’economia civile sono chiamati a profondi cambiamenti per un nuovo protagonismo. Occorre pertanto cogliere tutti gli elementi di trasformazione del tessuto produttivo e delle comunità per una visione condivisa in grado di costituire un nuovo paradigma più inclusivo ed equo”.
Il Presidente dell’Ordine Architetti P.P.C. di Agrigento l’Arch.Rino La Mendola spiega -“L’obiettivo è quello di promuovere, nel nostro contesto provinciale nuove politiche di gestione del territorio, fondate sui cosiddetti “appalti verdi” e soprattutto sul rispetto e la valorizzazione dell’ambiente, offrendo contestualmente, al libero professionista che opera sul territorio provinciale, nuove opportunità per acquisire una formazione specialistica sui principi DNSH e sui Criteri Ambientali Minimi”.
Durante l’incontro del 19 gennaio è stato infatti lanciato un importante corso di 16 ore, che sarà tenuto dall’INBAR, in webinar, i prossimi 26 e 27 gennaio, per la formazione della figura professionale di “esperto in CAM” cioè in “Criteri Ambientali Minimi”; figura professionale attualmente molto richiesta nella progettazione di opere pubbliche finanziate con il PNRR e con i fondi della programmazione comunitaria 2021-2027.
In particolare, dopo l’apertura del presidente La Mendola e del presidente Carulli, hanno relazionato due esperti INBAR: l’Arch. Carla Calvino, Responsabile didattica dei Corsi CAM, e il fisico Dott. Antonio De Domenico, esperto INBAR in acustica.
Il direttivo neoeletto è coordinato dall’architetto Salvo Scopelliti e composto dall’ingegnere Vittorio Nocera e dagli architetti Alfonso Lazzaro, Luisa Lo Faro, Maria Martorana, Calogero Vella e dal consigliere dell’Ordine Raimondo Zambuto.
A chiusura della serata, sono state assegnate le seguenti deleghe ai componenti del direttivo: Salvo Scopelliti coordinatore provinciale, Vittorio Nocera consigliere tesoriere, Maria Martorana consigliere segretario, Raimondo Zambuto consigliere con delega agli Affari istituzionali, Alfonso Lazzaro consigliere con delega alla Formazione, Luisa Lo Faro consigliere con delega alla Progettazione sperimentale e Calogero Vella consigliere con delega alla Pianificazione ambientale.







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