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EARTH DAY 2024 – GIORNATA DEDICATA ALL’AMBIENTE

Lunedì 22 aprile 2024 l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura – Sezione di Genova, su invito dell’Architetto Lucina Torretta, Assessore all’Ambiente con funzione di Vicepresidente del Municipio IV di Genova, ha organizzato a Genova, un evento divulgativo e dimostrativo sulle tematiche ecologiche inerenti al disinquinamento delle acque marine contaminate da idrocarburi attraverso robot sostenibili e al reinserimento […]

Data:

24 Aprile 2024

Tempo di lettura:

3092 parole - 26 min

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Lunedì 22 aprile 2024 l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura – Sezione di Genova, su invito dell’Architetto Lucina Torretta, Assessore all’Ambiente con funzione di Vicepresidente del Municipio IV di Genova, ha organizzato a Genova, un evento divulgativo e dimostrativo sulle tematiche ecologiche inerenti al disinquinamento delle acque marine contaminate da idrocarburi attraverso robot sostenibili e al reinserimento del verde in ambito urbano finalizzato alla mitigazione delle isole di calore.
Al mattino si è svolto l’intervento di Alberto Conte di BeInn, una realtà nata nel 2019, che si pone come scopo principale quello della pulizia del mare, attraverso un robot che è stato già presentato e attraverso uno ancora più evoluto che è in fase di progettazione.
Attraverso l’attività denominata Robotica per l’ambiente BeInn vuole coinvolgere più persone possibile nella battaglia alla protezione dell’ambiente. I laboratori sono a tutti gli effetti attività di educazione e intrattenimento mirati ai bambini, ma anche per i più adulti: in quest’occasione, viene insegnata la robotica e viene avviato un percorso di sensibilizzazione verso il tema ambientale.
Con due o più bottigliette di plastica è stato possibile costruire alcuni robot, con i ragazzi delle scuole primarie e secondarie IC Molassana – Prato e IC Staglieno.
A metà mattina ha preso il via l’evento dedicato ai professionisti con l’intervento di Elena Vigo sul verde pensile che si è interfacciato con molti aspetti progettuali: architettonici, paesaggistici, strutturali, idraulici, energetici, manutentivi e relativi all’irrigazione ed ai sistemi di tenuta all’acqua. I sistemi a verde pensile Harpo sono soluzioni prestazionali Nature-Based e contribuiscono in valore misurabile sia per il singolo intervento che da un punto di vista urbanistico ambientale, ecologico, percettivo, sociale ed economico.
Nel pomeriggio il Workshop è stato dedicato ai professionisti. Una prima analisi del tema è stata affrontata da Barbara Belogi attraverso un approfondimento teorico conoscitivo con l’evidenza di quanto, l’integrazione dei giardini verticali nelle aree urbane, sia essenziale per creare città più verdi, migliorare la biodiversità, mitigare l’effetto calore in aree urbane, migliorare la qualità dell’aria e risparmiare risorse come l’acqua. Altro aspetto da non sottovalutare è quello estetico, il gruppo di ascoltatori è stato accompagnato in un viaggio tematico internazionale, alla scoperta delle suggestive composizioni di Patrick Blank.
La seconda parte del pomeriggio è stata dedicata all’autocostruzione di una parete verde verticale nel
pieno rispetto del principio delle 3R del riciclo: ridurre, riciclare, riutilizzare con Alessandra rotta e Marco Fenelli.
Materiale e attrezzatura a disposizione: feltro protettivo assorbente antiscivolo utilizzato in edilizia per proteggere le superfici, dismesso da un’impresa edile, bancale pallet in legno messo a disposizione dal vivaio Il Geranio di Marco Fenelli (tale elemento costituisce “imballaggio” per i sacchi di terriccio), canniccio tagliato ad altezza ridotta, piante in vaso, terriccio, forbici, ago, lenza, chiodi, martello, forbicioni.
Fasi di esecuzione: 1. Scelta a livello estetico delle porzioni di bancale da allestire; 2. Predisposizione delle sacche porta terriccio, sagomate sulle dimensioni del foro luce del bancale scelto per l’allestimento. Il feltro è stato tagliato, cucito, risvoltato e fissato al bancale. Per una scelta estetica, sono stati rivestite le sacche con il canniccio; 3. Riempimento delle sacche con terriccio; 4. Messa a dimora delle specie vegetali scelte.
È stata richiamata l’attenzione sulla scelta delle specie, sul loro accostamento al fine di garantire la sopravvivenza della parete verde a seconda dell’esposizione finale della stessa.
Le specie arboree messe a dimora per l’allestimento della parete verticale destinata ad un’esposizione al sole sono: Bulbine, Tradescantia, Fragole, Asparagina, Rosmarino, Salvia.
Le specie arboree messe a dimora per l’allestimento della parete verticale destinata ad un’esposizione all’ombra sono: Heuschera, Basilico, Epiphillum, Rhipsalis.
È stato dimostrato durante la partecipazione l’interesse ad un coinvolgimento alle future attività dell’Istituto.
Un ringraziamento particolare agli sponsor: Gecar, Harpo verdepensile e Vivaio il Geranio di Marco Fenelli.

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Ultimo aggiornamento

24 Aprile 2024 15:35