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N. 1007 – 22 Settembre 2020 COLLABORAZIONE TRA COMUNE E INBAR: NOTA DELL’ASSESSORE MONDELLO

L’Assessore all’Urbanistica Salvatore Mondello esprime soddisfazione per la sinergia creatasi con l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, presieduto dall’Architetto Anna Carulli, che ha fornito e fornisce un prezioso supporto alle attività tecniche del Comune, rappresentando un valido punto di riferimento per la risoluzione di problematiche connesse agli impatti ambientali. Nel ringraziare l’Architetto Carulli per il costante impegno […]

Data:

23 Settembre 2020

Tempo di lettura:

635 parole - 6 min

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N. 1007 – 22 Settembre 2020 COLLABORAZIONE TRA COMUNE E INBAR: NOTA DELL’ASSESSORE MONDELLO

L’Assessore all’Urbanistica Salvatore Mondello esprime soddisfazione per la sinergia creatasi con l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, presieduto dall’Architetto Anna Carulli, che ha fornito e fornisce un prezioso supporto alle attività tecniche del Comune, rappresentando un valido punto di riferimento per la risoluzione di problematiche connesse agli impatti ambientali. Nel ringraziare l’Architetto Carulli per il costante impegno e per la disponibilità mostrata, l’Assessore Mondello auspica un proficuo proseguo della collaborazione, con l’obiettivo di approfondire ulteriormente le tematiche sullo sviluppo sostenibile, che assumono particolare rilevanza nell’attuale contesto che la nostra società sta vivendo.

“L’istituto – ha detto l’ass. Salvatore Mondello – da sempre fornisce all’Amministrazione un apporto importantissimo e sinergico. Questa amministrazione ha sempre messo al centro della propria azione amministrativa la sinergia con le risorse del territorio. L’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, con peculiarità specifica dei suoi esperti, può essere prezioso nelle strategie di sviluppo della città, come lo è già stato in passato. Quindi porteremo certamente avanti temi specifici quali la sostenibilità, la programmazione ambientale, la pianificazione ad ampio respiro e l’inquinamento. Sul 5 G, ad esempio, a maggio abbiamo predisposto un’ordinanza sostanzialmente contraria al suo utilizzo, essendo ancora abbastanza controversa la natura del sistema. Nella fattispecie ho chiesto supporto proprio all’INBAR. Ovviamente questa partita adesso si giocherà su altri tavoli”.

“L’Istituto Nazionale di Bioarchitettura – ha affermato Anna Carulli – punta molto sulle azioni sinergiche con le amministrazioni locali. Le sue divulgazioni scientifiche, nel caso specifico recupero edilizio e benessere abitativo, sono calibrate proprio su quegli strumenti urbanistici e su quella visione della città futura che non può essere semplicisticamente identificata nella smart city, ma va puntualmente codificata in strumenti utili a professionisti e cittadini per poter condividere un bene comune vivibile”.
“La nostra Commissione Nazionale ‘Ambiente e Salute’ – specifica il Presidente Carulli – guidata dal Dott. Tramonte con il suo responsabile Marco Caserio segretario nazionale INBAR, di cui fanno parte molti professionisti esperti, quale team multidisciplinare, tra cui il presidente della Sezione di Messina l’ing. Pietro Sturniolo, hanno lavorato molto sul tema del 5G, che è stato occasione di interlocuzione e supporto a diversi Sindaci in tutta Italia che ha visto impegnato l’Istituto in prima linea sul benessere e la sostenibilità ambientale. La necessità di orientare le scelte pubbliche e private verso uno sviluppo sostenibile richiede indicatori diversi, che tengano conto della complessità, delle dinamiche e degli impatti economici, sociali ed ambientali. I parametri con cui valutiamo i fenomeni orientano la nostra capacità di interpretarli e, di conseguenza, le nostre azioni. Gli interventi di rigenerazione urbana e di recupero edilizio rappresentano l’occasione per una trasformazione sostenibile che abbia come elemento centrale il benessere dell’uomo. Questo cambio di paradigma che dall’edificio (sostenibile, efficiente, a energia zero) torna a focalizzarsi sull’uomo (come animale sociale sano e felice) rappresenta la peculiarità e il contributo centrale”.

E’ fondamentale oggi, secondo il dott. Silvano Tramonte, ripensare le modalità in cui si valuta la salute dell’individuo. Non si può porre la questione alla fine del percorso progettuale, ma deve essere inserita come parametro fondamentale all’inizio delle valutazioni.
“L’uomo deve essere posto al centro di qualsiasi pianificazione sia dal professionista sia dalle amministrazioni locali – specifica Tramonte -. La commissione che presiedo sta studiando con grande attenzione il 5G, perché potrebbe rappresentare un’accentuazione dei rischi che si correvano già col 3G e il 4G. Non ci sono garanzie di salubrità, né ci sono prove di innocuità. Per la salvaguardia della salute dei cittadini, coerentemente con il principio ‘di precauzione’ che tutela gli individui di fronte alle nuove tecnologie, è fortemente consigliabile effettuare gli approfondimenti necessari per avere certezza della sua innocuità . E’ doverosa una pausa di riflessione necessaria per effettuare le dovute verifiche”.

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Ultimo aggiornamento

23 Settembre 2020 09:32