Istituto Nazionale di Bioarchitettura
Cerca

La città sostenibile e resiliente attraverso l’Agenda Onu 2030 – Il patto città/campagna: l’agro urbano

 06/10/2021-07/10/2021   09:00-17:30

Una ricomprensione della città come "TUTTO CONNESSO" Camera di Commercio Taranto 06-07 ottobre 2021a cura del Presidente Nazionale Anna Carulli [...]

Argomenti
Tags
La città sostenibile e resiliente attraverso l’Agenda Onu 2030 – Il patto città/campagna: l’agro urbano
La città sostenibile e resiliente attraverso l’Agenda Onu 2030 – Il patto città/campagna: l’agro urbano

Descrizione evento

Una ricomprensione della città come “TUTTO CONNESSO” Camera di Commercio Taranto 06-07 ottobre 2021a cura del Presidente Nazionale Anna Carulli La crisi che stiamo vivendo ha evidenziato la necessità di un nuovo modello di sviluppo. La società dei consumi, come l’abbiamo conosciuta finora, è destinata a cambiare, se non a scomparire. Quanto è forte, la correlazione tra ambiente ed economia. I veri fondamenti di una società sono il capitale sociale, il capitale umano e il capitale naturale: l’innovazione tecnologica è in grado di migliorarli promuovendo un nuovo modello di produzione e di consumo che si traduca in un’economia davvero circolare. I progetti del “Patto Città Campagna” si sviluppa a partire dai cambiamenti delle politiche agricole comunitarie e dalle esperienze di riqualificazione delle principali regioni metropolitane europee in cui muta profondamente il ruolo del l’agricoltura nella pianificazione del territorio e dell’ambiente a partire dal concetto di multifunzionalità: l’agricoltura viene chiamata ad assolvere a compiti non solo di produzione di qualità alimentare, ma di salvaguardia idrogeologica, di miglioramento della qualità ambientale e paesaggistica, di produzione energetica, di attivazione di sistemi economici a base locale (ettaro zero, reti corte produzione e consumo; riduzione dell’impronta ecologica attraverso la localizzazione e la chiusura dei cicli dell’alimentazione, dei rifiuti, dell’energia). In questo contesto, l’agricoltura periurbana viene ad assumere un particolare ruolo nella riqualificazione delle periferie, nel miglioramento della qualità della vita nelle aree metropolitane e nell’urbanizzazione diffusa. Il “patto” consiste, dunque, in un gioco a somma positiva: il miglioramento delle condizioni del mondo rurale attraverso le remunerazioni provenienti dalla produzione di beni e servizi pubblici; il miglioramento del benessere delle popolazioni urbane, acquisendo alla fruizione urbana ampie porzioni di territorio agricolo. Il “patto” comporta che si restituisca qualità ambientale e paesaggistica a entrambi i territori: a quello urbano, definendone con chiarezza i margini, le funzioni e gli spazi pubblici che caratterizzano storicamente la città; a quello rurale, restituendogli specificità e proprietà di funzioni, superando il doppio processo degenerativo dell’urbanizzazione della campagna e dell’abbandono dell’agricoltura. L’ estensione per esempio, alle azioni che coinvolgano il Piano Paesaggistico non è solo spaziale ma anche procedurale: oltre all’individuazione di attività volte alla conservazione e valorizzazione del paesaggio, mirare alla riqualificazione o ricostruzione di nuovi paesaggi e, in particolare, di paesaggi degradati, come le periferie urbane e le aree metropolitane, che non erano state fino ad ora prese in conto dai piani paesaggistici, cercando i modi per poter rendere operativo e realizzabile questo complesso progetto al contempo urbano, agricolo e, quindi, territoriale. Attraverso un processo pianificatorio multiscalare e integrato, che può dare origine ai a Progetti Territoriali del Paesaggio Regionale che rappresentano le proposte attive di tutela e sviluppo del paesaggio …..1. La Rete Ecologica Regionale2. Il Patto Città Campagna3. Il Sistema infrastrutturale per la mobilità dolce4. La valorizzazione integrata dei paesaggi costieri5. I sistemi territoriali per la fruizione dei Beni patrimoniali In questi progetti territoriali le strategie regionali si indirizzano, di concerto con altri piani settoriali e altri enti locali, al raggiungimento dell’obiettivo comune di elevare la qualità e la fruibilità del paesaggio in chiave sostenibile. La visione integrata di sintesi delle strategie territoriali delinea le progettualità che derivano dalla capacità delle diverse linee di azione di ogni progetto territoriale di “far sistema”, migliorando i singoli potenziali di operatività. Per questo, la necessità di costruire basi di intesa e percorsi integrati di co-pianificazione Sono strumenti di pianificazione delle politiche agro-urbane, che mettono insieme le politiche della rigenerazione urbana e del recupero delle periferie con le politiche agricole della periurbanità, dentro un quadro unitario di indirizzi e criteri metodologici Gli spazi tra la città e la campagna sono spesso spazi senza qualità perché sono portatori di una doppia forma di marginalità prodotta dai processi di degrado: da un lato quello delle periferie urbane senza spazi aperti pubblici e aree verdi, in attesa di processi di valorizzazione immobiliare, dall’altro della campagna periurbana che viene progressivamente abbandonata. Le grandi infrastrutture viarie che attraversano questo territorio “senza autore” contribuiscono alla frammentazione dello spazio urbano, lasciando nel paesaggio lacerti di spazi degradati che diventano discariche abusive, relitti di campagna senza qualità, ecc. Prospettive di sviluppo e progetto agro-urbano Le prospettive di sviluppo dell’agricoltura periurbana dipendono dal suo potenziale in termini di multifunzionalità (dalla conservazione di elementi rurali paesaggistici tradizionali alla produzione di biomasse a fini energetici, dalla fitodepurazione all’erogazione di servizi sociali) e di diversificazione delle attività in relazione ai rapporti di reciprocità stabiliti con le aree urbane (da modelli agricoli basati esclusivamente sulla produzione primaria a modelli basati prevalentemente sull’erogazione di servizi).A nostro avviso il modo migliore per affrontare la sfida dello sviluppo dell’agricoltura periurbana è di avviare un “progetto agro-urbano” inteso come “laboratorio progettuale”, in cui si sperimenti l’integrazione tra governo e sviluppo del territorio e si consolidino i legami tra i differenti portatori di interesse delle componenti urbana e rurale. In particolare, adottando come centro di proiezione l’azienda agricola, risulta evidente che la trasformazione dei modelli agricoli tradizionali in modelli agricoli periurbani – anche laddove siano presenti le più favorevoli condizioni di prossimità e inclusione in aree urbane – debba essere affrontata partendo dalle specificità locali. In questo senso il progetto agro-urbano può essere attivato attraverso strategie diverse, ma anche complementari.

Ultimo aggiornamento

6 Ottobre 2021 10:46